La recente iscrizione di Andrea Sempio nel registro degli indagati per il concorso nell’omicidio di Chiara Poggi ha suscitato l’idea che ciò possa automaticamente portare all’assoluzione di Alberto Stasi.
Tuttavia, è importante chiarire che l’indagine su Sempio non comporta automaticamente il proscioglimento di Stasi.
Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva nel 2015 a 16 anni di reclusione per l’omicidio di Chiara Poggi. La sua condanna è stata confermata dalla Corte di Cassazione nel 2021 e dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo nel 2023 e nel 2025, che hanno respinto le richieste di revisione del processo.
Nel marzo 2025, la Procura di Pavia ha iscritto Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi, nel registro degli indagati. Questa decisione è scaturita dal ritrovamento del suo DNA sotto le unghie della vittima, elemento già emerso nel 2016 (allora l’indagine nei confronti di Sempio venne archiviata).
Nuove analisi genetiche avrebbero confermato la validità di queste tracce biologiche, portando la Cassazione ad autorizzare la riapertura del fascicolo.
Le nuove indagini su Andrea Sempio
La difesa di Stasi parla di una traccia di Dna “straleggibile”, diversamente dal genetista Francesco De Stefano il quale, incaricato dagli inquirenti di analizzare alcuni reperti della vittima, aveva sostenuto di essere di fronte ad una prova “contaminata”. Nel decreto di archiviazione emesso otto anni fa veniva spiegato che sia la vittima sia l’amico di suo fratello usavano lo stesso computer e che l’esposto della difesa verso lo stesso Sempio costituiva “un tentativo maldestro di trovare un colpevole alternativo”.
Stabilire la paternità delle prove biologiche potrebbe non bastare.
Possibili implicazioni per Alberto Stasi
L’indagine su Andrea Sempio, pur rappresentando un nuovo sviluppo nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi, non comporta automaticamente l’assoluzione di Alberto Stasi. Perché ciò avvenga, sarebbe necessaria una revisione del processo basata su nuove prove che possano scagionarlo.
La difesa di Stasi ha dichiarato che valuterà la presentazione di un’istanza di revisione solo dopo aver ottenuto gli esiti delle nuove indagini sul DNA di Sempio, evitando di agire sull’onda mediatica.
Eventuali passi verso il proscioglimento di Stasi dipenderanno dall’esito delle nuove indagini e dalla presentazione di una richiesta di revisione del processo basata su elementi concreti che possano dimostrare la sua innocenza.
